Città vecchia

La statua di Carlo IV all’imbocco del Ponte Carlo

Il Ponte Carlo (Karlův most) è il secondo ponte più antico della Repubblica Ceca e il più antico che attraversa il fiume Moldava (Vltava) a Praga.

Cenni storici

Fu costruito sul sito dell’antico Ponte Judita, chiamato così in onore di Giuditta di Turingia, moglie di Vladislao II di Boemia. Questo ponte in legno fu distrutto nel 1342 da una piena causata dallo scioglimento primaverile dei ghiacci.

Per volontà di Carlo IV, la costruzione del nuovo ponte iniziò il 9 luglio 1357 alle 5:31 del mattino. La scelta della data e dell’ora non fu casuale: secondo gli astrologi reali, la sequenza numerica 135797531 avrebbe garantito stabilità alla struttura nei secoli. Il ponte, delimitato da torri su entrambe le estremità, fu progettato dall’architetto Petr Parléř, ma venne completato solo nel 1402, dopo la sua morte.

Realizzato in blocchi di arenaria, il Ponte Carlo misura 515,76 metri di lunghezza e 9,5 metri di larghezza. Per la sua costruzione ci si ispirò al ponte di pietra (Steinerne Brücke) di Ratisbona. Fino al 1841, fu l’unico collegamento “terrestre” tra le due sponde della Moldava a Praga, rendendo la città una tappa fondamentale lungo le rotte commerciali europee.

Statue e leggende

Nel corso dei secoli, il ponte venne arricchito con trenta statue e gruppi scultorei. In origine era noto semplicemente come Ponte di Pietra (Kamenný most) o Ponte di Praga (Pražský most), mentre il nome attuale entrò in uso solo intorno al 1870. A partire dal XX secolo, le statue originali sono state progressivamente sostituite da copie, mentre gli originali sono stati trasferiti nei musei per motivi di conservazione.

Il Ponte Carlo e le sue statue

Una delle statue più celebri è quella di San Giovanni Nepomuceno, situata circa a metà del ponte. Ai suoi piedi si trova una targa in bronzo che raffigura la scena del suo martirio: secondo la tradizione, toccarla porta fortuna e garantisce il ritorno a Praga. La leggenda narra che nel 1393 il re Venceslao IV ordinò di gettare il santo nelle acque della Moldava per punirlo del suo silenzio: Giovanni era il confessore della regina e si rifiutò di rivelare il contenuto della sua confessione. Si dice che nel momento in cui il suo corpo toccò l’acqua, comparvero cinque stelle luminose, simbolo oggi associato al santo.

Sul lato della Città Vecchia si trova la statua di Bruncvík, un cavaliere leggendario che, secondo la tradizione ceca, intraprese un lungo viaggio avventuroso per ottenere una spada magica in grado di difendere Praga. La statua attuale risale al XIX secolo e sostituisce un’opera più antica.

La statua di Bruncvik

Vicino al Ponte Carlo si trova la Dům U obrázku Panny Marie (Casa al dipinto della Vergine Maria), un edificio avvolto da mistero e leggende. Sulla sua facciata è appeso un quadro della Vergine Maria, trovato nel 1784 mentre galleggiava nel fiume durante una tempesta. La casa è nota anche per la lanterna sempre accesa sul suo balconcino, che secondo la leggenda brilla con l’anima di una ragazza di nome Petruška. Si racconta inoltre che un miracolo avvenuto tra le sue mura abbia salvato le mani di una giovane lavanderina, con l’aiuto delle statue del Ponte Carlo animate dal prodigio.

La Casa al dipinto della Vergine Maria

Una curiosa leggenda narra che durante la costruzione del ponte furono aggiunte uova alla malta per migliorarne la resistenza. Tuttavia, nel 2010, un’analisi condotta dall’Istituto di Chimica e Tecnologia di Praga ha smentito questa credenza: non furono usate uova, ma si scoprì che la miscela conteneva latte e vino, probabilmente per migliorare la lavorabilità del materiale.

Oggi, il Ponte Carlo è uno dei simboli più iconici di Praga, un luogo carico di storia e leggenda, ammirato ogni giorno da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.